Di livello assoluto anche gli ospiti, che ogni anno danno lustro alla manifestazione
e promuovono il valore della vita.

Tra di essi, per citarne solo alcuni, i cantanti

Alexia, Ron, Nek, Povia, Angelo Branduardi, Paolo Meneguzzi, Anna Tatangelo, Studio 3, Ivana Spagna, Davide Van De Sfroos, Gatto Panceri, Claudio Chieffo, Paola Folli, Mariella Nava, Paolo Vallesi, Dolcenera, Daniele Stefani, Ladri di Carrozzelle, il soprano Cecilia Gasdia, Fabio Concato, i Modà
oltre a testimonial come
Don Mazzi, Don Benzi, il prof. Angelo Vescovi, Mario Melazzini, Lucia Barocchi, i ragazzi di Nomadelfia, il regista Gianluigi Calderone, infine lo scrittore Claudio Magris 

 

 

Ospiti

Il palco del Cantiamo la Vita ha visto grandi ospiti in questo decennio.
Ecco come hanno vissuto il Festival e che cosa hanno desiderato comunicare con la loro musica.

ALEXIA
Come è successo ad altri grandi ospiti (come Ron, Nek, Povia…), Cantiamo la vita ha portato fortuna ad Alexia. Un paio di anni dopo avere conquistato il pubblico del Fraschini con uno strepitoso concerto, ha vinto infatti il il Festival di Sanremo. Ma c’è un altro motivo che rende gradito il suo ritorno: Alexia, dopo essersi sposata con il suo Andrea (per la cronaca nipote di Giorgio Armani), ha dato alla luce proprio quest’anno Maria Vittoria, che vale più di tutti i festival di Sanremo di questo mondo. Ricordiamo le parole pronunciate da Alexia per noi il 2 dicembre 2000: «Canto per il Movimento per la Vita per difendere i diritti dei bambini... Tutti dovremmo cercare di conservare e tutelare al meglio delle nostre possibilità questo fatto unico e incredibile che si chiama vita... La musica aiuta: è come quando da piccola, per farmi mangiare la torta alle verdure, i miei genitori inventavano qualche favola». Da allora Alexia, come donna, non è cambiata. Come artista, ha approfondito le ragioni del suo canto, tentando soluzioni più innovative e mature. Così, la cantante di brani orecchiabili e leggeri, come Happy e Ti amo, ti amo, non ha esitato a tentare l’esperienza soul con A modo mio, cimentandosi con la cosiddetta black music come pochissimi in Italia potrebbero fare. La sua voce piena e intensa, che va dritta al cuore, colpisce anche nell’ultimissimo album, Du du du, uscito nel luglio di quest’anno.

 

NEK
«Inutile dire che sono contento di essere qui. Mi fa sempre piacere incontrare gli amici del Movimento per la Vita, perchè è da quando ho fatto Sanremo la prima volta, con la canzone In te, che seguo questo movimento».

 

PAOLO MENEGUZZI
È un’occasione bellissima: sono contento che la mia musica venga considerata una musica pulita. Amo la musica che comunica dei messaggi positivi e che può aiutare qualcuno a vedere la vita in modo diverso, più bello; perciò per me è un onore essere qui.
Ai ragazzi desidero dare un messaggio di vita, un messaggio d’amore. Cercate di non buttare via le vite, cercate di far vivere... La vita è un grandissimo dono: è un regalo bellissimo aprire gli occhi, svegliarsi e vedere il mondo... Io sono stato un ragazzo molto fortunato; ho realizzato tanti sogni. Auguro a tutti di realizzare almeno parte dei loro sogni. Ma se possiamo guardare un po’più in là dei nostri sogni e cercare di realizzarne anche alcuni per qualcun altro secondo me è ancora più bello.

 

IVANA SPAGNA
«È la cosa più importante, la vita. Pensavo che questo fosse un concorso per giovani che vogliono intraprendere la strada della musica; ma stasera ho scoperto che dietro questo concorso c’è molto di più. Danno la possibilità a tante donne di scegliere per la vita. E io penso che la scelta per la vita sia la cosa più importante in assoluto».

 

DOLCENERA
«La creazione è un miracolo che non può essere descritto. La nascita di un bambino è una cosa forte che appartiene alle donne, ma non solo: è una cosa forte anche per gli uomini. E poi io sono religiosa, credo in Dio.
Tutte le organizzazioni che aiutano le madri in difficoltà, le ragazze sole, sono tutte realtà buonissime, che devono continuare...
Bisogna sapere che c’è un’alternativa alla morte di un bambino, c’è un’alternativa. É importante sapere di potersi appoggiare a qualcuno, trovare aiuto: ciò può portare a un nuovo stato mentale, un nuovo stile di vita, magari indesiderato, che però può portare anche molte gioie».

 

DANIELE STEFANI
Anche Daniele Stefani è un lieto ritorno a Cantiamo la vita, a cui ha partecipato nel 2003. Cantautore emergente, conosciuto soprattutto negli Stati Uniti e in Francia, si è proposto all’attenzione del grande pubblico dopo le sue prove eccellenti al festival di Sanremo e al Festivalbar, cantando anche all’Opera di Parigi. Di prossima pubblicazione è il suo nuovissimo album Punto di partenza. Singoli: Oltre ogni senso, Il tempo gira Daniele è convinto testimonial di Cantiamo la vita e convinto testimonial del valore vita: «Al di là del fatto, sempre positivo, di fare delle cose per gli altri, i messaggi di questa manifestazione sono molto importanti ed è importante che arrivino alla gente. Tanto più che, per proteggere il più piccolo, bisogna agire in grande: proprio la strada giusta. La Vita è un dono immenso che ci viene donato. Guai a sciuparlo»

 

RON
«Credo nella vita e credo che possiamo essere migliori di quello che siamo. Nelle mie canzoni vado avanti facendomi ispirare da quello che dice il cuore, che a volte va sicuramente contro quello che dice il mondo... Ho parlato di speranza, di amore, di credere in qualcosa. Se non ci crediamo noi per primi, è finita.
Ho un pensiero sulle motivazioni per cui siamo tutti qua: questa parola così corta, ma così importante, che si chiama "vita"... Credo che il mondo abbia un rispetto così basso della vita che c’è veramente da spaventarsi: quanti cuori che battono da qualche ora vengono buttati lì in un cassonetto come fossero carta igienica: ma invece di guardare in giù, dovremmo guardare in su, in su c’è la luce. Noi guardiamo sempre sotto. Ci fidiamo di chi ci fa le carte, dei maghi, mentre abbiamo un meraviglioso Padre, che è il nostro. Per cui è il momento di dire basta a questa distruzione di noi stessi. E’ il momento di dire "viva la vita": questa vita che il Signore ci ha dato e che stiamo distruggendo: io credo nella vita».

 

TAMARA DONA’
«È difficile non condividere le parole di Madre Teresa ["con l’aborto ci può essere per l’Europa solo una unità apparente e una pace apparente"], che credo siano assolutamente incontestabili.
Credo che nella mia generazione ci sia una grande ansia del futuro... All’idea di avere un figlio quando non sai neanche cosa accadrà di te, io penso sempre: "Chissà che cosa farei". Forse è fondamentale togliere un po’ questa paura, quest’ansia perchè sai che comunque ti puoi appoggiare a qualcuno. Il primo passo è proprio questo: muoversi realmente, non solo a parole.
Proprio il modo che avete scelto voi del Movimento per la vita, agendo praticamente, dicendo: "ragazze non abbiate paura, noi vi aiutiamo, un modo per aiutare i vostri figli c’è e quindi dategli la vita, non abbiate paura". In questo messaggio c’è già tutto.
Anch’io mi auguro un giorno di poter essere anch’io testimone di questa grande cosa che è appunto la creazione, la procreazione».

 

GATTO PANCERI
«Cantiamo la vita non è una delle solite manifestazioni canore: qui c’è una freschezza cristallina e funziona tutto meglio che a Sanremo. A proposito: la prima volta che sono andato a Sanremo, ho portato una canzone con un messaggio di vita molto forte (si parlava di un portatore di handicap): tutti hanno diritto alla vita...
Sappiamo che la Nazionale cantanti (di cui faccio parte) di solito s’impegna a favore di bambini che soffrono. E quindi perchè non giocare per i bambini che devono nascere?»

 

PAOLO VALLESI
Avere un figlio è una cosa fantastica, difficile da descrivere. Nel caso di cantanti e artisti (con la a minuscola), si tende sempre a mettere la propria persona davanti a tutto: ecco che la nascita di un figlio ti mette una prospettiva nuova, ti fa vedere le cose in modo diverso. La cosa più belle che mi sia successa a tutt’oggi».

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